Il Consiglio federale svizzero vuole prorogare al 2035 il sostegno al traffico merci ferroviario
Avviata una consultazione per rimandare anche la fase di riduzione delle indennità

Il trasferimento del traffico merci transalpino dalla strada alla rotaia ha subito una battuta d’arresto almeno dal 2021 a questa parte, ed è per questo che il Consiglio federale svizzero, nella sua seduta dello scorso 12 giugno, ha deciso di porre in consultazione una modifica alla legge (LTrasf) che regola il sostegno economico mirato allo shift modale allo scopo di prorogarne la validità fino al 2035 (dal 2030, scadenza oggi in vigore).
La sua proposta prevede inoltre la rinuncia, fino al 2029, alla progressiva riduzione dei sussidi prevista dalla stessa LTrasf, che invece verrebbe avviata l’anno successivo in modo graduale e con la possibilità di aumentare l’indennità in caso di domanda in calo (ed eventualmente di farla
Con il rapporto sul trasferimento del traffico 2025, il Consiglio federale aveva già constatato che, da alcuni anni, il trasferimento del traffico merci transalpino non si sviluppa più nella direzione auspicata. Dal 2021, anzi, il numero dei transiti di veicoli merci pesanti attraverso le Alpi è tornato a salire, segnando un aumento del 7,3 per cento, mentre il trasporto combinato non accompagnato, in numero di spedizioni, è sceso del 10,6%. Secondo le stime dello stesso Consiglio, le condizioni di produzione sfavorevoli per il trasporto di merci per ferrovia non miglioreranno prima di fine decennio. Sussiste pertanto il rischio che l’attrattiva e la competitività delle offerte nel trasporto internazionale di merci per ferrovia continuino a ridursi o quantomeno non aumentino.
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