Renexia propone il progetto InVento Italia per un polo industriale per l’eolico nel porto di Ortona
L’insediamento, per il quale è previsto un investimento di 850 milioni di euro, sarebbe dedicato alla produzione di turbine per l’eolico offshore galleggiante

Renexia, società del gruppo Toto attiva nelle rinnovabili e già artefice del polo Beleolico al largo di Taranto, sta valutando la possibilità di realizzare nel porto di Ortona il progetto InVento Italia, ovvero un polo industriale integrato per la produzione di turbine per l’eolico offshore galleggiante.
L’analisi non è alle prime battute, tanto che il progetto è stato presentato ufficialmente alla Regione Abruzzo durante un incontro nel quale l’azienda – che ha sede a Chieti – ha anche spiegato quali ragioni l’hanno portata a indicare lo scalo in questione e a scartare altre soluzioni sul territorio abruzzese.
“Renexia ha indicato l’area del porto di Ortona come scelta privilegiata per l’insediamento, dopo un percorso di analisi condotto nella piena autonomia” ha spiegato aprendo i lavori il Presidente della Regione Marco Marsilio, secondo il quale l’ente avrà il dovere di accompagnare questo percorso “mettendo attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti competenti e verificando le condizioni per rendere concretamente realizzabile l’investimento”.
Secondo quanto rappresentato dall’azienda, InVento Italia richiederà un investimento complessivo di circa 850 milioni di euro, comprensivo degli interventi infrastrutturali portuali, generando un impatto occupazionale di oltre 3.100 posti di lavoro diretti e circa 2.000 nell’indotto.
Durante l’incontro Renexia ha quindi spiegato per quali ragioni abbia invece scartato l’ipotesi di realizzare il polo a Vasto: la distanza tra le aree disponibili e il porto, la complessità degli attraversamenti della SS16 e della linea ferroviaria, le limitazioni per il transito di carichi eccezionali, la presenza di un unico accesso via terra al porto e le difficoltà di garantire spazi adeguati per lo stoccaggio e la movimentazione delle componenti. Criticità che secondo Renexia incidono direttamente sulla sostenibilità industriale e logistica dell’insediamento, che richiede aree fronte mare, ampi spazi per assemblaggio e stoccaggio e collegamenti compatibili con la movimentazione di navicelle e pale eoliche di grandi dimensioni.
“Ora – ha aggiunto Marsilio – si apre una fase operativa complessa, nella quale bisognerà verificare tempi, procedure, interventi necessari e responsabilità di ciascun soggetto coinvolto. La Regione lavorerà per favorire il massimo coordinamento istituzionale”.
Secondo quanto rappresentato dalla società, InVento Italia potrebbe favorire il coinvolgimento di imprese e soggetti del territorio, accompagnando la riconversione di comparti industriali esistenti quali quello dell’automotive.
Il tavolo di lavoro ha quindi definito un percorso istituzionale che sarà fondato su un accordo di programma, quale strumento di coordinamento tra Regione, Comune, Autorità di sistema portuale, amministrazioni competenti e soggetto proponente, che farà da cornice procedurale gli interventi infrastrutturali, urbanistici, portuali e amministrativi necessari alla realizzazione del polo industriale. In quest’ottica, il tavolo ha anche condiviso la necessità di individuare un Commissario speciale per accelerare le procedure e garantire “tempi compatibili con la dimensione strategica dell’investimento”.
Nel dettaglio il tavolo avviato oggi servirà ora a definire il quadro delle esigenze tecniche, urbanistiche, portuali e amministrative, individuando i passaggi necessari per verificare la concreta fattibilità dell’insediamento e accompagnare il percorso verso la decisione finale.
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