• Chi siamo
  • Perchè
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Alocin Media
    • Shipping Italy
    • Super Yacht 24
    • Aircargo Italy
    • Alocin Media Corporate
Il giornale online del made in Italy che si muove

Il giornale online del made in Italy che si muove

  • Home
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori
  • Notizie e interviste in evidenza
  • Le altre News
  • Chi siamo
  • Perchè
  • Pubblicità
  • Contatti

Il giornale online del made in Italy che si muove

Notizie e interviste in evidenza

Contratti di trasporto container: da Drewry cinque raccomandazioni di fine anno per i caricatori

Evitare contratti di lungo termine e buttarsi sul mercato spot? Rivedere al ribasso i volumi minimi garantiti ai vettori, considerate le incertezze dell’economia globale? O, ancora, provare a spostarsi su contratti indicizzati? Sono molti gli interrogativi che si affacciano alla mente di spedizionieri e caricatori clienti delle compagnie di trasporto container via mare in vista […]

di
15 Dicembre 2022
Stampa

Evitare contratti di lungo termine e buttarsi sul mercato spot? Rivedere al ribasso i volumi minimi garantiti ai vettori, considerate le incertezze dell’economia globale? O, ancora, provare a spostarsi su contratti indicizzati? Sono molti gli interrogativi che si affacciano alla mente di spedizionieri e caricatori clienti delle compagnie di trasporto container via mare in vista delle scadenze degli accordi, che in certi casi coincidono con la fine dell’anno solare, soprattutto alla luce dell’inflazione (secondo le stime al +8,8% a livello globale nelle ultime settimane del 2022) e al crollo che si sta osservando sul livello dei noli.

A rispondere a queste domande, o meglio a indicare elementi da considerare per prendere delle decisioni, è stata la sociteà di analisi e consulenza Drewry, che prima di entrare nel vivo delle sue raccomandazioni ha però invitato a guardare più nel dettaglio i fenomeni citati. A partire dalla caduta dei noli, che se a livello medio è stata del 75% su base annua, mostra però alcune significative differenze da rotta a rotta, in particolare per le tariffe per le tratte transatlantiche che si mantengono su importi elevati (7.151 dollari per l’invio di un container da 40’ da Rotterdam a New York nell’ultima settimana, secondo la stessa società di analisi).

Con queste premesse, il primo tema affrontato è quello della sottoscrizione di contratti di trasporto annuali, la cui necessità viene messa in dubbio da caricatori che si sono recentemente trovati a firmare accordi di medio termine su spinta di vettori alla ricerca di volumi aggiuntivi, o che guardano al vistoso delta che ancora permane (nonostante alcuni segnali di movimento) tra tariffe spot e ‘contrattate’.  Qui Drewry dà una risposta netta: per quel che riguarda le realtà con catene di approvvigionamento più complesse o con obblighi stringenti nei confronti della clientela, l’indicazione è infatti di procedere con contratti di durata almeno annuale, dato che questi, al di là degli importi, offrono garanzie sui livelli di servizio, sulle condizioni di pagamento e rispetto alle efficienze operative. Diverso è ovviamente il discorso per le aziende che hanno necessità più semplici, dove a guidare sono comprensibilmente valutazioni sule sole tariffe.

Relativamente al tema dei Minimum Quantity Commitments, la società di analisi non si sbilancia più di tanto, limitandosi a segnalare che i cargo owner stanno agendo con molta cautela avendo poca chiarezza sulle proprie previsioni di domanda, e confidando nel fatto che il mercato (visti anche i nuovi ingressi di capacità nave attesi, pari a 2,5 milioni di Teu nel 2023) saprà in qualche modo rispondere a necessità maggiori

Rispetto al come trovare una tariffa ‘target’ per le negoziazioni, Drewry consiglia di muoversi tenendo presenti alcuni fattori: il punto di break even, il costo per container sostenuto dal fornitore, l’attuale mercato spot, i livelli contrattuali raggiunti ultimamente, i noli del pre-pandemia, tutti parametri che a suo avviso dovrebbero aiutare a decidere in un contesto caratterizzato da forte volatilità.

Ai cargo owner che si chiedono inoltre se ridurre il proprio pool di fornitori di servizi (che magari negli ultimi tempi è stato allargato nel tentativo di assicurarsi nuova capacità), gli analisti britannici consigliano di rivedere e consolidare quelli presenti, concentrandosi sulla qualità piuttosto che sulla quantità nonché di avviare o rafforzare un processo di revisione aziendale trimestrale basato su KPI definiti e misurabili, per poi dare priorità a chi dimostra di potere e volere migliorare le proprie prestazioni.

Ultimo dei punti analizzati da Drewry è quello dei contratti indicizzati. In condizioni di mercato come quelle attuali i caricatori secondo la società sono in grado di rinegoziare gli accordi senza la necessità di questo strumento. Tuttavia, se entrambe le parti dovessero condividere il desiderio di costruire un rapporto solido e di lungo periodo, un contratto indicizzato può essere utile perché permetterebbe di spostare l’attenzione dalla costante negoziazione sui prezzi a ragionamenti sul miglioramento delle prestazioni operative.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPPLY CHAIN ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Ultimi Articoli
Difesa e ritorno dell’e-commerce nell’immobiliare logistico italiano 2026 secondo Prologis
La società chiude il 2025 con investimenti per 120 milioni e una occupancy rate ancora ai massimi (99,6%)
  • immobiliare
  • Prologis
3
Immobiliare
29 Gennaio 2026
Legno-Arredo: fatturato in crescita dell’1,3% nel 2025 ed export stabile
Il settore resiste alle incertezze internazionali. Ripresa della Germania e frenata degli Usa, mentre la domanda nazionale compensa il calo…
  • Centro Studi di FederlegnoArredo
  • Claudio Feltrin
  • FederlegnoArredo
  • filiera italiana
  • Salone del Mobile.Milano
2
Ricerche & Studi
29 Gennaio 2026
Logicor: accordo con DGgroup (Expert Italia) per il nuovo polo logistico di Pomezia
Il nuovo hub Expert da 12.000 mq, in consegna a febbraio, di proprietà del fondo Mazer (Kryalos Sgr), punta sulla…
  • DGgroup
  • Expert Italia
  • hub
  • Logicor
  • Pomezia
2
Immobiliare
29 Gennaio 2026
Dalla Federal Maritime Commission Usa una sanzione da 22,6 Mln $ a Msc
Accertate tre violazioni dello Shipping Act fra il 2018 e il 2023 inerenti addebiti soprattutto per spese di controstallia e…
  • Bureau of Enforcement
  • controstallie
  • detention
  • federal Maritime Commission
  • Investigations
  • Msc
  • sanzione
  • Shipping Act
  • Usa
  • violazioni
2
Trasporti
29 Gennaio 2026
Lufthansa Cargo avvia un volo regolare tra Roma e Francoforte
Il collegamento, operato con frequenza settimanale, fa rotta anche verso Istanbul e Monaco
  • Fiumicino
  • Lufthansa Cargo
  • Roma
1
Trasporti
28 Gennaio 2026
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori

© SUPPLY CHAIN ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version