Alis: “I proventi Ets finanzieranno i trasporti intermodali merci”
L’approvazione dell’emendamento al Dl Energia vincola le risorse delle aste di emissione al riequilibrio modale, rafforzando Sea Modal Shift e Ferrobonus

I proventi derivanti dal pagamento dell’Ets da parte degli operatori della logistica finirà in Italia al settore del trasporto merci. Lo rivela l’associazione Alis che accoglie con soddisfazione la novità da molto tempo richiesta e auspicata.
In particolare il percorso verso la transizione ecologica del trasporto merci avanza con le recenti evoluzioni del Dl Energia 21/2026. Secondo quanto reso noto “l’approvazione dell’emendamento 4.100 (T2) introduce un meccanismo virtuoso: la destinazione dei proventi derivanti dalle aste del sistema Ets (Emission Trading System) sarà vincolata al supporto della decarbonizzazione e all’incentivazione del trasporto intermodale”.
Il provvedimento prevede che le risorse generate dalla tassazione delle emissioni non siano assorbite dalla fiscalità generale, ma vengano reinvestite nel settore stesso. “In particolare – spiega Alis – la misura punta a potenziare gli strumenti di riequilibrio modale, con un riferimento esplicito al Sea Modal Shift, per favorire lo spostamento delle merci dalla strada alle rotte marittime e al Ferrobonus per incentivare l’utilizzo della rete ferroviaria nelle catene logistiche”.
L’obiettivo è un incremento delle dotazioni finanziarie già a partire dal 2027, garantendo alle imprese della logistica la stabilità necessaria per pianificare investimenti in tecnologie e vettori a basse emissioni.
Alis (Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile) ha sottolineato come questo risultato sia il frutto di un dialogo costante con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
“È un segnale politico di grande rilievo: la sostenibilità smette di essere percepita esclusivamente come un costo per diventare un’opportunità di crescita” ha commentato Marcello Di Caterina, direttore generale di Alis. “In una fase geopolitica complessa, promuovere una visione concreta e non ideologica della transizione è essenziale per tutelare la competitività delle nostre imprese nel mercato globale”.
L’intervento normativo si colloca in un quadro temporale preciso. In sede europea, la scadenza per la revisione della Direttiva Ets è stata fissata per luglio 2026. Anticipare questa trasformazione attraverso il Dl Energia, spiega la nota di Alis, permette all’Italia di strutturare un sistema di incentivi solido, capace di accompagnare il comparto verso i nuovi standard ambientali senza compromettere l’efficienza produttiva.
L’attenzione resta ora rivolta alla conclusione dell’iter parlamentare per l’approvazione definitiva dell’intero pacchetto di misure. “Un passaggio fondamentale per rendere operativi i nuovi flussi finanziari a sostegno della mobilità sostenibile” conclude l’associazione.
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