Export pharma dalla Lombardia triplicato (+167%) in dieci anni
Lo scorso anno le vendite estere hanno raggiunto gli 11,9 miliardi di euro, pari al 20% del totale nazionale

Con oltre 100 imprese sul territorio e 25.300 addetti diretti e altri 30.000 nell’indotto, il comparto pharma lombardo rappresenta circa la metà dell’intera presenza nazionale di settore.
Lo ha evidenziato Farmindustria in una analisi presentata presso il sito Bayer HealthCare Manufacturing di Garbagnate Milanese.
A rendere forte il comparto lombardo, ha spiegato lo studio, è anche la sua vocazione internazionale, peraltro in piena espansione. Nel 2025 le vendite estere regionali di settore hanno raggiunto gli 11,9 miliardi di euro, pari a circa il 20% del totale nazionale e al 46% dell’export hi-tech regionale. Un valore che è quasi il triplo (+167%) di quello di dieci anni fa, con una crescita superiore alla media (+44%) degli altri settori manifatturieri.
“La Lombardia – ha sottolineato Marcello Cattani, presidente di Farmindustria – rappresenta uno dei motori dell’industria farmaceutica in Italia e in Europa. In uno scenario geopolitico sempre più complesso e instabile, segnato da tensioni internazionali, criticità nelle catene di approvvigionamento e nuove sfide rappresentate in primis dall’ordine esecutivo dell’amministrazione Usa ‘Most Favored Nation’ (mfn), diventa ancora più evidente il valore strategico di una filiera solida e innovativa”.
Il riferimento è all’ordine esecutivo del 12 maggio 2025 firmato dal presidente Donald Trump (Delivering Most-Favored-Nation Prescription Drug Pricing to American Patients), che punta a ridurre il prezzo dei farmaci negli Stati Uniti agganciandolo ai prezzi più bassi praticati negli altri Paesi sviluppati.
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