In difficoltà (-21%) l’export italiano di gioielli in oro nel 2025
Il settore soffre per l’andamento delle vendite in Turchia, al netto delle quali avrebbe registrato un +7,6%

Il settore orafo italiano, come quello mondiale, sta attraversando una fase difficile per via delle crisi geopolitiche internazionali e delle politiche commerciali Usa.
Alcuni dati che illustrano queste tendenze sono stati presentati in questi giorni nel corso della manifestazione OroArezzo, che si chiuderà oggi nella città toscana. Secondo la sintesi che ne fa Arezzo24.net, il prezzo dell’oro ha infatti registrato a livello globale una forte crescita (+44%) nel 2025, con effetto diretto sulla domanda mondiale di gioielli, in calo nel corso dell’anno del 18% e del 24% nel primo trimestre del 2026. Per l’Italia, lo scorso anno si è chiuso con un calo del fatturato del 5%, mentre i primi due mesi del 2026 segnano un -10%.
Relativamente alle esportazioni italiane di gioielli, queste si sono fermate a 10,8 miliardi di euro nel 2025, in calo del 21% e trascinate verso il basso dal dato turco. Al netto della Turchia, l’export avrebbe registrato una crescita del 7,6%, trainata da Svizzera (+27%), Hong Kong (+9,7%), Canada (+111%) ed Emirati Arabi Uniti (+13%). Una dato quest’ultimo che mostra come questo mercato, ora congelato dalla crisi mediorientale, stesse diventando importante per la produzione italiana di gioielli.
Particolare attenzione è stata dedicata proprio agli Emirati Arabi Uniti, mercato strategico per l’oreficeria italiana sia come destinazione finale sia come hub commerciale verso l’Asia. Tuttavia, il conflitto in Iran sta rallentando sensibilmente i flussi commerciali verso l’area mediorientale, aumentando l’incertezza internazionale e la volatilità del mercato dell’oro.
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