• Chi siamo
  • Perchè
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Alocin Media
    • Shipping Italy
    • Super Yacht 24
    • Aircargo Italy
    • Alocin Media Corporate
Il giornale online del made in Italy che si muove

Il giornale online del made in Italy che si muove

logo SUPPLYCHAIN
  • Home
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori
  • Notizie e interviste in evidenza
  • Le altre News
  • Chi siamo
  • Perchè
  • Pubblicità
  • Contatti
Il giornale online del made in Italy che si muove

Il giornale online del made in Italy che si muove

Economia

Calano i sinistri ma aumentano i rischi (e i premi) delle assicurazioni per il Golfo Persico

Secondo il Safety and Shipping Review di Allianz bloccate dentro lo Stretto di Hormuz ci sono 1.150 navi per un controvalore stimato in 125 miliardi di dollari

di Redazione SUPPLY CHAIN ITALY
25 Giugno 2026
Stampa
Marina Militare scorta e protezione nave italiana

Nella sua ultima Safety and Shipping Review, la compagnia assicurativa Allianz Commercial segnala quanto le recenti interruzioni nelle principali vie navigabili internazionali, in primis lo Stretto di Hormuz, contribuisca a una più ampia escalation dei rischi che interessano le rotte marittime globali. Nonostante ciò, però, i numeri degli ultimi anni foniscono anche un qiadro meno preoccupante per il mercato navale.

Il conflitto militare e politico in atto in Medio Oriente contribuisce a una maggiore incertezza nel settore assicurativo, con gli assicuratori che reagiscono attraverso un aumento dei prezzi delle coperture, un esame più attento dei rischi legati al trasporto e una maggiore attenzione alle strategie di sottoscrizione.

Allianz Commercial descrive la direzione intrapresa dal mercato come un passaggio verso un contesto operativo per il trasporto marittimo globale maggiormente sensibile alla sicurezza, dove la protezione dei beni e la continuità dei flussi commerciali stanno diventando importanti quanto l’efficienza dei costi.

Secondo il report le interruzioni causate dal conflitto in Medio Oriente hanno avuto un impatto diretto sull’esposizione assicurativa in campo marittimo, in particolare per le coperture dello scafo e del carico. Circa 1.150 navi mercantili di stazza superiore a 100 tonnellate lorde, per un controvalore complessivo stimato in circa 125 miliardi di dollari (navi e merci) e una capacità di stiva pari a circa 29 milioni di tonnellate, sono ferme nel Golfo Persico in attesa della ripresa delle normali operazioni a seguito dei recenti progressi diplomatici fra i contendenti. Il gruppo assicurativo sottolinea che fino a 20 mila marittimi sono stati colpiti da questa situazione.

Sebbene le coperture assicurative siano rimaste disponibili per tutto il periodo del conflitto, Allianz Commercial rileva come i premi siano aumentati, riflettendo un maggiore rischio percepito. Sia per gli armatori che per le compagnie assicurative la preoccupazione principale si è concentrata meno sulla disponibilità di copertura assicurativa e più sulla sicurezza delle navi e degli equipaggi che transitano in acque potenzialmente insicure. Secondo Allianz, anche se la tregua in atto dovesse favorire la riapertura delle rotte principali da e per il Golfo Persico, sarebbe probabilmente necessario un coordinamento internazionale costante per ripristinare la fiducia e sostenere un ritorno ai livelli di traffico pre-guerra (fino a 140 navi al giorno).

Al netto di questa instabilità geopolitica, Allianz Commercial segnala come il quadro assicurativo generale sia influenzato dai miglioramenti a lungo termine in materia di sicurezza marittima. Nell’ultimo decennio, infatti, la compagnia ha registrato oltre 900 sinistri totali a livello globale per navi di stazza lorda superiore a 100 tonnellate. Tra il 2016 e il 2020, sono state registrate 555 perdite totali, con una media di 111 all’anno, rispetto alle 350 perdite registrate tra il 2021 e il 2025, ovvero una media di 70 all’anno. Questo decremento viene attribuito, in parte, al miglioramento degli standard di sicurezza e della gestione del rischio operativo nel settore marittimo, pur rilevando che continuano a verificarsi perdite significative.

Il rapporto segnala anche un calo complessivo dei sinistri marittimi, diminuiti di circa il 16% nel 2025 rispetto all’anno precedente, passando da 3.353 a 2.818. Nonostante questo miglioramento, Allianz Commercial sottolinea che l’esposizione ai sinistri rimane significativa, soprattutto in alcune regioni. Il Mediterraneo orientale e il Mar Nero hanno registrato il maggior numero di incidenti, pari a 622, seguiti a ruota dalle Isole Britanniche con 619, che rappresentano anche la più alta concentrazione di sinistri nell’ultimo decennio. I guasti ai macchinari rimangono la principale causa di sinistro, rappresentando oltre la metà di tutti gli incidenti, ovvero 1.505, mentre le collisioni e gli incendi su grandi navi continuano a generare un numero significativo di richieste di risarcimento assicurativo.

Allianz Commercial osserva che gli incendi che coinvolgono navi portacontainer e navi per il trasporto di automobili rimangono una preoccupazione costante, con oltre 200 sinistri registrati solo nel 2025, molti dei quali hanno contribuito a molteplici perdite totali costruttive.

La compagnia richiama inoltre l’attenzione sulle dimensioni sempre maggiori delle navi moderne, che stanno influenzando la frequenza e la complessità delle richieste di risarcimento per avaria comune. Allianz spiega che tali richieste si verificano quando armatori e titolari del carico condividono i costi straordinari sostenuti per preservare un viaggio in difficoltà, e stanno diventando sempre più complesse e costose a causa del maggiore valore del carico e delle maggiori dimensioni delle spedizioni.

In alcuni casi i contributi possono raggiungere fino al 50% del valore del carico, il che significa che singoli incidenti che coinvolgono merci di alto valore, come i veicoli elettrici, possono comportare richieste di risarcimento superiori a 100 milioni di dollari.

Secondo Thomas Lillelund, amministratore delegato di Allianz Commercial, “l’analisi mostra che il settore del trasporto marittimo ha compiuto progressi significativi in ​​termini di sicurezza negli ultimi anni. Tuttavia ha anche subìto una trasformazione fondamentale, passando da decenni di relativa stabilità, caratterizzata da flussi commerciali costanti e condizioni operative ampiamente prevedibili, a un contesto sempre più complesso e volatile. Il conflitto in Medio Oriente e la chiusura dello Stretto di Hormuz sono solo gli ultimi di una serie di gravi interruzioni che hanno colpito armatori e operatori del trasporto merci. Resilienza, geopolitica ed efficienza devono essere bilanciate in un mondo sempre più imprevedibile, dove il costo dell’incertezza sta rimodellando il settore marittimo”.

Secondo Rahul Khanna, responsabile globale della consulenza sui rischi marittimi presso Allianz Commercial, “gli eventi in Medio Oriente hanno avuto un impatto maggiore di quanto molti si aspettassero. La chiusura dello Stretto di Hormuz crea un pericoloso precedente e solleva interrogativi sul futuro a lungo termine di questo e di altri punti strategici cruciali. Ciò che sta diventando chiaro è che dobbiamo pagare un prezzo per l’incertezza, passando da catene di approvvigionamento ‘just-in-time’ a catene di approvvigionamento ‘just-in-case’, e dando priorità alla resilienza del trasporto rispetto all’efficienza dei costi”.

Per Justus Heinrich, Global product leader marine hull di Allianz Commercial, “i mercati assicurativi reagiscono rapidamente alle crisi, ma la vera sfida per le aziende è comprendere come i rischi siano interconnessi. Ecco perché la resilienza e la gestione del rischio stanno diventando importanti quanto la copertura assicurativa”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPPLY CHAIN ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Ultimi Articoli
Camion – autotrasporto
Cobas, sciopero della logistica dal 10 al 14 agosto: a rischio il trasporto su gomma
Il fermo del personale viaggiante mette alla prova la tenuta delle filiere tra ferie estive e picchi di traffico
  • Cobas
  • rinnovo contratto nazionale
  • sciopero 10 -14 agosto
  • trasporto merci
2
Logistica
10 Agosto 2026
Quadrante Europa
Supply chain e peak season 2026: la gestione delle scorte alla prova del quarto trimestre
Report Sogese: l'anticipo degli ordini e la pressione sui magazzini impongono flessibilità operativa e nuove strategie di pianificazione per fine…
  • Andrea Monti
  • Europe Container Market Update
  • peack season
  • report
  • Sogese
3
Ricerche & Studi
10 Agosto 2026
Vibo
A Gioia Tauro e Vibo Valentia 11,5 milioni per nuove aree logistiche
L'Adsp stanzia 10 milioni per l’interscambio ferro-gommta nell'ex area Isotta Fraschini e 1,5 milioni per la demolizione dell’ex Civam
  • adsp gioia
2
Logistica
10 Agosto 2026
Kn magazzino
In crisi la logistica sanitaria in Piemonte per i limiti del modello diretto
Sotto accusa l'assenza di un gestionale di magazzino dedicato per il controllo delle consegne, con la svolta verso la terziarizzazione
  • Amos
  • crisi
  • distribuzione
  • Lanutti
  • logistica sanitaria
  • Piemonte
2
Logistica
10 Agosto 2026
18078101
Una offerta pervenuta per lo scalo ferroviario merci di Surbo
In cordata per la struttura FS ferma dal 2011 Trasporti Primiceri e Fhp
  • FS
  • primiceri
  • surbo
2
Logistica
10 Agosto 2026
Il giornale online del made in Italy che si muove
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori

© SUPPLY CHAIN ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)