• Chi siamo
  • Perchè
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Alocin Media
    • Shipping Italy
    • Super Yacht 24
    • Aircargo Italy
    • Alocin Media Corporate
Il giornale online del made in Italy che si muove

Il giornale online del made in Italy che si muove

logo SUPPLYCHAIN
  • Home
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori
  • Notizie e interviste in evidenza
  • Le altre News
  • Chi siamo
  • Perchè
  • Pubblicità
  • Contatti
Il giornale online del made in Italy che si muove

Il giornale online del made in Italy che si muove

Ricerche & Studi

Lo ‘spaghetti bowl’ degli accordi di libero scambio: 361 intrecci e oltre 3.000 misure protezionistiche

I dazi crescono di numero e si allargano a regolamentazioni ‘etiche’ dei flussi

di FRANCESCA MARCHESI
8 Novembre 2023
Stampa
NORME_UE

Milano – Dal multilateralismo alla frammentazione (o, per essere meno pessimisti, alla de-globalizzazione) nel giro di 15 anni. Questo il cambio di scenario che si è dispiegato nel commercio internazionale a partire dal 2008, anno della crisi finanziaria, che ha segnato anche l’avvio del tramonto del sistema fondato sui principi liberisti del Wto che si era consolidato negli anni ‘90. Altri colpi a questo quadro sono arrivati dalla pandemia, con le interruzioni delle catene di approvvigionamento che hanno indotto molte imprese a rivedere la loro dipendenza strategica da (alcuni) stati esteri, dal decoupling tra l’economia statunitense e quella cinese, e infine dallo scoppiare della guerra in Ucraina e dal riaccendersi della crisi in Medio Oriente.

L’evoluzione è stata descritta nel primo Forum del commercio internazionale, organizzato da Arcom Formazione, da Sara Armella, avvocato titolare dell’omonimo studio legale specialista del diritto tributario e doganale, nel corso dell’intervento con cui ha aperto i lavori del convegno.

Il risultato visibile – perlomeno sotto lo sguardo del diritto doganale –  è quello di uno ‘spaghetti bowl’, un groviglio di accordi di libero scambio (Free Trade Agreement) sottoscritti da diversi paesi (o da gruppi di paesi) in luogo del multilateralismo del commercio mondiale libero che avrebbe dovuto svilupparsi sotto la supervisione del Wto (e in particolare grazie al suo ruolo di ‘corte suprema’ in tema di controversie commerciali internazionali, ora venuto meno per via delle mancate nomine dei relativi giudici). Ad oggi i Fta in vigore sono 361.

Il proliferare delle intese si è accompagnato quindi a un fiorire delle misure protezionistiche, che a livello globale dal 2008 al 2022 sono complessivamente cresciute del 714%, essendo ora pari a circa 3.000 tra dazi, sanzioni e quote di esportazione. Circa 350 sono invece ad oggi solo le normative che regolano import ed export nell’Unione Europea. Tra queste, 177 sono di difesa commerciale (117 antidumping, 21 anti-sovvenzioni, e una di salvaguardia), ovvero 14 in più che nel 2021. Le relative verifiche in ambito Ue hanno interessato 38.500 domande di esportazioni di beni per uso civile e militare (per un valore di 45,5 miliardi di euro), con divieti che hanno colpito 560 operazioni di export, per un valore di 7 miliardi. Ma in costante aumento anche i divieti: dall’invasione russa dell’Ucraina, l’Ue ha adottato undici diversi pacchetti di sanzioni che vietano l’importazione e l’esportazione di numerosi prodotti.

A queste varie misure si aggiungono i crescenti interventi dei Governi nella regolamentazione dei flussi di prodotti esteri, motivata da valori etici quali la sostenibilità ambientale – un esempio di questi è il Cbam -, la tutela dei lavoratori, i conflict mineral che quindi estendono anche concettualmente la portata dei dazi tradizionali.

Sotto il profilo geografico, questa nuova rete di rapporti – ha evidenziato ancora Armella – ha ridisegnato il mondo suddividendolo in macro aree, i mega blocchi di Fta. Tra loro il Rcep (Partenariato Economico Globale Regionale, che unisce dieci stati dell’Asean e cinque loro partner, vale il 30% del Pil mondiale e coinvolge 2,2 miliardi di persone), l’Usmca (accordo Stati Uniti-Messico-Canada, 16% del Pil e 500 milioni di persone), il Cptpp (Accordo globale e progressivo per il partenariato transpacifico, con Pil pari al 13% e 480 milioni di persone interessate) e il Mercosur (mercato comune dell’America meridionale, Pil pari al 3% e 300 milioni di persone). Infine la Ue, che vale il 22% del prodotto interno lordo globale e riguarda 450 milioni di persone.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPPLY CHAIN ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Ultimi Articoli
Jeddah Islamic Port
I vettori marittimi riorganizzano (anche via terra) i servizi per raggiungere il Medio Oriente
Gemini, Msc e Cma Cgm annunciano soluzioni via Turchia o scali occidentali del Mar Rosso
  • Cma Cgm
  • Gemini
  • Medio Oriente
  • Msc
2
Trasporti
13 Marzo 2026
SuperConveniente Arena
L’espansione (anche logistica) del gruppo Arena sostenuta da Cdp per 20 milioni di euro
L'azienda della Gdo realizzerà un nuovo centro destinato allo stoccaggio di merce e prodotti alimentari non freschi
  • Arena
  • Cdp
  • Gdo
  • logistica
1
Logistica
13 Marzo 2026
Articolo La 7
SUPPLY CHAIN ITALY in onda su La7 (Piazza Pulita) per la crisi in Golfo Persico
Un articolo dedicato all'export italiano di produzione meccanica fra le fonti giornalistiche menzionate in un servizio dedicato allo Stretto di…
  • crisi
  • Golfo Persico
  • La 7
  • logistica
  • Piazza Pulita
  • Stretto di Hormuz
1
Logistica
13 Marzo 2026
Treno Hupac casse mobili
Scende anche nel 2025 (68,6%) la quota di traffici ferroviari sulle Alpi svizzere
In netta flessione anche la quota complessiva di merci gestite lungo l'asse, passata a 34,6 milioni di tonnellate tra strada…
  • contro-shift modale
  • traffici Alpi svizzere
  • Uft
2
Trasporti
13 Marzo 2026
La Spezia Container Terminal – Cma Cgm
Istituita la Zls Porto e Retroporto della Spezia
Regione Liguria ha fatto partire il percorso per definire il comitato di indirizzo
  • Zls Porto e retroporto di La Spezia
2
Logistica
13 Marzo 2026
Il giornale online del made in Italy che si muove
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori

© SUPPLY CHAIN ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)