Giù produzione (-13,6%) ed export (-18,1%) di oreficeria italiana nel 2025
In calo del 5% le vendite verso gli Usa, ma preoccupa il settore anche la paralisi dei mercati mediorientali

Export in calo del 18,1%, per 2,9 miliardi in meno, a fronte di una produzione in contrazione nell’intero anno del 13,6%.
Preoccupano i numeri relativi al 2025 dell’oreficeria italiana, e lo stesso fa il primo bimestre di quest’anno, con un calo produttivo che ha toccato il 27,5%.
I dati sono stati presentati dal Presidente di Confartigianato Orafi Luca Parrini al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
“Il settore – ha sottolineato – si trova stretto nella morsa dell’impennata del prezzo dell’oro, dei dazi sul mercato statunitense che hanno fatto diminuire del 5% le nostre esportazioni di oreficeria negli Usa nel 2025, e della paralisi dei mercati mediorientali”.
Tre fattori che, mostra l’associazione, pesano su alcuni dei distretti chiave per il settore ovvero quelli di Arezzo, Vicenza, Alessandria e Milano, in cui si concentra l’82,6% dell’export orafo italiano.
Particolarmente critica la situazione di Arezzo, che lo scorso anno ha registrato un calo del 40,9% delle esportazioni, seguita da Milano con un calo del 36%. In crescita invece Alessandria (+27,3%) e Vicenza (+6,4%).
Parrini ha perciò chiesto al ministero interventi immediati per salvaguardare le 8mila imprese del settore e i loro 14mila addetti. Riguardo ai costi finanziari legati al prestito d’uso dell’oro, la richiesta è un confronto con l’Abi e la Banca d’Italia per contenere i costi di approvvigionamento delle materie prime.
Il Mimit, sottolinea la stessa Confartigianato, “ha risposto positivamente alla richiesta di prosecuzione del confronto, accogliendo la proposta di istituire un tavolo allargato anche al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, coinvolgendo tutte le rappresentanze datoriali e sindacali per definire strumenti di supporto straordinari che evitino la dispersione delle competenze e del valore economico rappresentato dall’eccellenza orafa italiana nel mondo”.
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