Export agroalimentare italiano a quota 72,5 miliardi di euro (+5%) nel 2025
Pesante (-21,9%) invece il calo delle vendite di settore negli Usa nei primi due mesi del 2026

Non solo ha superato i 70 miliardi di euro, ma è anzi arrivato a toccare i 72,5 miliardi l’export italiano di agroalimentare nel 2025, registrando una crescita del 5% sull’anno precedente nonostante il difficile contesto internazionale.
Lo ha affermato il presidente Ice, Matteo Zoppas, all’inaugurazione della fiera Tuttofood che si sta svolgendo a Milano. Per Zoppas, a dare sostegno alle esportazioni di settore sono anche i riconoscimenti ottenuti dalla cucina italiana, quale quello conferito dall’Unesco quale patrimonio immateriale che funziona da “soft power per l’intero Made in Italy”.
Di contro, sono visibili nell’andamento dei primi mesi del 2026 le criticità di contesto, che hanno prodotto con i dazi Usa un calo del -21,9% di export verso il paese nei primi due mesi del 2026 nell’aprire “nuovi canali commerciali verso aree emergenti per consentire alle imprese italiane di conquistare nuovi mercati”. Anche Ice, ha ricordato, ha lavorato in questa direzione: “Nel 2025 abbiamo supportato oltre 2.200 aziende italiane nel solo settore agroalimentare e coinvolto più di 2.000 operatori esteri in missioni in Italia.” A Tuttofood in particolare l’agenzia ha portato “oltre 200 operatori” di “36 paesi tra cui Arabia Saudita, Sud America, Canada, Cina, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Indonesia e Singapore”, mentre per l’intero 2026, ha aggiunto, Ice ha in programma 258 iniziative dedicate al Food & Wine “tra cui azioni di e‑commerce, accordi con la grande distribuzione internazionale, partecipazione a fiere in Italia e all’estero”.
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