• Chi siamo
  • Perchè
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Alocin Media
    • Shipping Italy
    • Super Yacht 24
    • Aircargo Italy
    • Alocin Media Corporate
Il giornale online del made in Italy che si muove

Il giornale online del made in Italy che si muove

logo SUPPLYCHAIN
  • Home
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori
  • Notizie e interviste in evidenza
  • Le altre News
  • Chi siamo
  • Perchè
  • Pubblicità
  • Contatti
Il giornale online del made in Italy che si muove

Il giornale online del made in Italy che si muove

Trasporti

“Difficile ricollocare merci come macchinari o mele con la crisi di Hormuz”

Per Mellano (Nord Ovest) raggiungere i mercati degli Emirati sta diventando “estremamente difficile, se non impossibile”

di Redazione SUPPLY CHAIN ITALY
22 Aprile 2026
Stampa
Jeddah Islamic Port

La crisi di Hormuz sta generando colli di bottiglia in porti come Khor Fakkan o Sharjah, mentre il crescente costo dell’energia rischia di impattare in particolare sui flussi di merce refrigerata

Mentre l’attenzione globale resta concentrata sui traffici petroliferi, la crisi di Hormuz sta producendo effetti altrettanto critici sugli approvvigionamenti di merci diretti verso il Medio Oriente.

Gli Emirati continuano a mostrare interesse per flussi in ingresso, ma raggiungere l’area è diventato “estremamente difficile, se non impossibile”, avverte Valentina Mellano, Ceo di Nord Ovest Spa, dato che anche le rotte alternative approntate nelle ultime settimane stanno rapidamente mostrando i propri limiti.

Nel concreto, porti come quelli di Khor Fakkan o Sharjah “sono saturi e stanno generando un effetto imbuto che rallenta l’intera supply chain”. Le direttrici verso l’India o Jeddah “restano formalmente invariate, ma non sono immuni alle tensioni regionali”. Infine le rotte terrestri, ad esempio via Egitto, “comportano costi molto elevati e non sempre risultano sostenibili su scala industriale”.

A complicare il quadro c’è poi la scarsa flessibilità di alcune categorie merceologiche. Macchinari e prodotti agroalimentari, come specifiche varietà di mele, non possono essere facilmente ricollocati su altri mercati nel breve periodo. “In diversi casi le aziende scelgono quindi di far rientrare la merce, con un impatto diretto sui ricavi e sulla gestione operativa”, sottolinea Mellano.

Sul fronte dei costi, la pressione è già evidente lungo tutta la filiera. Il trasporto su strada “registra aumenti intorno al 10%, mentre il costo del carburante è passato da circa 1,6 euro al litro a livelli superiori ai 2–2,20 euro”, mentre ulteriori rincari sul costo dell’energia potrebbero avere grande impatto sul trasporto refrigerato, in particolare con l’arrivo della stagione estiva e l’uso più intenso delle celle frigo. Particolarmente esposto a questo rischio il settore ortofrutticolo, in cui la regolarità delle tempistiche, la tenuta della catena del freddo e la prevedibilità dei transiti sono elementi essenziali.

Lo scenario, infine, resta incerto anche nel medio periodo. Anche in caso di risoluzione del conflitto “la riattivazione dei flussi richiederà tempo”, conclude Mellano. “Nel frattempo, i costi stanno già consolidando i loro effetti lungo tutta la catena del valore”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPPLY CHAIN ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Ultimi Articoli
Jeddah Islamic Port
“Difficile ricollocare merci come macchinari o mele con la crisi di Hormuz”
Per Mellano (Nord Ovest) raggiungere i mercati degli Emirati sta diventando “estremamente difficile, se non impossibile”
  • Emirati
  • Hormuz
  • Nord Ovest Spa
2
Trasporti
22 Aprile 2026
Cavriglia Mvn
Mvn ‘allarga’ il polo logistico di Cavriglia
All'hub toscano saranno aggiunti altri 15mila metri quadrati di superficie coperta
  • Medlog
  • Mvn
1
Logistica
22 Aprile 2026
Tir
Autotrasporto in crisi di liquidità: a rischio una impresa su 5
Secondo l’analisi di Cgia Mestre, il pieno a un tir potrà costare quest’anno 76.860 euro, ovvero quasi 17.500 più che…
  • autotrasporto
  • Cgia Mestre
2
Trasporti
21 Aprile 2026
Jungheinrich Milano
Jungheinrich apre un nuovo centro di distribuzione a Milano
Il polo gestirà la logistica delle parti di ricambio per l'azienda tedesca
  • Jungheinrich
  • spare parts
1
Logistica
21 Aprile 2026
Pomodoro trasformazione
Export di conserve di pomodoro in calo in valore (-8%) e in volume (-0,5%) nel 2025
Per Anicav le motivazioni sono da ricercare nella situazione geopolitica internazionale e nelle politiche protezionistiche degli Usa
  • Anicav
  • conserve pomodoro
  • ismea
2
Economia
21 Aprile 2026
Il giornale online del made in Italy che si muove
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori

© SUPPLY CHAIN ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)